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martedì, ottobre 06, 2009

Dopo 10 anni!

...restiamo sulla scena... :D



A voi i commenti...

lunedì, settembre 21, 2009

Vivo controvoglia 1994-2000-2009

Dovrò trovarmi un nuovo acronimo, un nuovo nickname.
La mia vita on-line, giunta ormai oltre il quindicesimo anno di vita, ha subito diverse trasformazioni.
Sono entrato con IRC, chattando e conoscendo gente come me amante della musica e dell'informatica... era il 1993. Ne è passato di tempo.
Tutto si è evoluto fino al 2000, anno in cui è finita l'esperienza Monital e in cui è iniziata la mia esperienza di vita. Ho conosciuto Elisa, poi Giulia, e sono entrato nel mondo del lavoro. I miei problemi si sono evoluti, sono cambiati, sono diminuiti e sono aumentati.... ma sono sempre stati intensi. Sono cresciuto, ho amato e ho odiato, ho sancito editti e pronunciato sentenze. E' sempre stato tutto bianco o nero.
La terza età della mia vita on-line inizia oggi. Inizia la lunga linea grigia.
Non è solo una questione di età, di fede, di ceto o di quant'altro. E solo che, lo diceva il Gilligan, non si può combattere per sempre.
Ed io oggi vorrei solo vivere in pace la mia vita, non rompere le palle al prossimo ed evitare che le rompano a me stesso. Vorrei solo qualche emozione ogni tanto, qualche amico ritrovato ed il rispetto che penso di essermi guadagnato. Non ho bisogno dell'approvazione di nessuno nè tantomeno ricerco adepti o sono a cerca di figa su internet. Ho solo bisogno di dire a me stesso che un'altra epoca è finita e che, come forse un tempo avveniva più spesso, qualche passante è ancora interessato alla mia opinione sull'universo.
E allora perchè vivo controvoglia?
Perchè sono infastidito. Mi sveglio controvoglia, mi sposto controvoglia e mangio controvoglia.
Perchè sono nel limbo della mediocre media borghesia che non rappresenta e non viene rappresentata da nessuno. Non combatto col sindacato nè con l'industriale. Non ho un salario da fame e non potrò mai comprarmi una Lexus. Non credo nella politica, ma comprendo il potere che ha su tutti noi.
Non amo il mio paese e in fondo vorrei sempre provare a salvarlo.
Perchè credo che il mio stile da oggi sia cambiato, credo che il mio tedium vitae non cresca e non diminuisca, credo che la mia vita non migliori nè peggiori, credo che le mie emozioni siano stazionarie e che panta rei senza scorrere fino in fondo davvero.
Perchè nulla si crea, nulla si distrugge e nulla importa. Perchè tutto è cambiato per rimanere uguale.
Perchè, come "Quando..." o come "IlDonGiulio", le canzoni son come i
fiori: nascon da sole sono come i sogni.
E a noi non resta che scriverle in fretta perchè poi svaniscono e non si ricordano più.

Se volete comunicare con me e diventare parte di questa intima community... io sono qui.

Non aspettatevi il vecchio me stesso, non lo troverete.

L.

mercoledì, agosto 19, 2009

Ginevra, hai proprio ragione!

Sei solo tu, come tutti noi, a decidere se sprecare la tua vita per poi pentirsene in punto di morte (ma basta anche solo in età avanzata) o se viverla al meglio e non aver niente da rimpiangere...
Se qualcosa non ti piace, puoi cambiarla. Soprattutto se è la tua vita. Non hai niente di più tuo quanto la tua esistenza: sii l'artefice di te stesso come uno dei pochi eletti.
Ciao ciao,
Ginevra


http://www.beppegrillo.it/2009/07/beppe_grillo_candidato_alla_segreteria_del_pd.html

Per quanto mi riguarda potrebbe candidarsi anche alle primarie di Forza Nuova o dei Comunisti Italiani. Me ne fotto.

Per la prima volta nella mia vita andrò a votare per qualcuno in cui credo e per cambiare la mia esistenza e quella di tutti voi prima che ce la portino via definitivamente.

Per la prima volta nella mia vita non mi sveglierò nella fantomatica domenica mattina chiedendomi perchè Moana sia morta prematuramente ponendo fine alla mia sole fede politica esercitata col cuore fin d'ora.

Per questo motivo mi alzerò a combattere, perchè ne abbiamo il diritto.
Per il pane, la figa e la mia patria.

Chi viene con me?

Leo

martedì, agosto 18, 2009

Life, oh life

Nulla di nuovo sul fronte occidentale.
Nulla di nuovo nemmeno su quello orientale.

Non ci posso pensare... sprecare la nostra vita per pentirsene in punto di morte.

Questo è il destino di tutti noi.
Tranne che di pochi eletti.

venerdì, maggio 29, 2009

...

...


ho già detto tutto in auto questa sera.
Magari nel mio solito modo scurrile, ma è così che si esternano le emozioni.

E già so che non capirai.

Leo

lunedì, maggio 25, 2009

Giusto 2 parole...


...per documentare che ieri è accaduto l'inevitabile.

Leo

lunedì, aprile 20, 2009

Tutta la vita di dietro

Aspetto l'ispirazione per scrivere questo post da quando ho visto al cinema con Davide e Anna "tutta la vita davanti" di Virzì.

Lo ammetto, quella sera mi sono commosso.

Mi sono commosso perchè, al di là di qualche tentativo mal riuscito, tutta la mia vita professionale si è sviluppata negli ultimi 10 anni nel mondo dei Call Center e quindi posso dire di essere un esperto del settore.
Mi sono commosso più e più volte perchè in molti casi ho ritrovato analogie con le mie prime esperienze nel mondo dell'Outsourcing di "quantità" dove anche solo l'andare a pisciare te lo facevano vivere come una specie di trattamento di favore.

Ora sento da Marzullo che sta per uscire un nuovo film che parla di un laureato in Vulcanologia che (sigh!) non riesce a trovare il tanto ambito lavoro da vulcanologo (?!?) ed è costretto a sbarcare il lunario lavorando per il solito Call Center di aguzzini.

Però adesso stiamo esagerando. Adesso il simbolo del precariato, dopo le fabbriche, sono diventati i Call Center... e lo ammetto, a me questa cosa mi sta un po' sul cazzo.

Probabilmente sono stato fortunato io, ma in tutti i lavori che ho fatto ho trovato il modo di conquistarmi contratti a tempo indeterminato e continui avanzamenti di carriera. Io, che sono figlio di questo mondo, non posso che parlarne come di un qualsiasi altro lavoro alla stregua del panettiere, del macellaio o della cassiera del supermercato... che differenza c'è?

Lo so cosa state pensando voi... la differenza è che nei Call Center si sfruttano le persone, mentre all'Esselunga o all'IperCoop no... beata ignoranza.

Non voglio dire che sia il miglior lavoro del mondo, ma ora che dall'essere operatore sono arrivato a dirigere un Call Center tutto mio posso dire che, come in ogni altro lavoro, ciò che conta è l'attitudine e la voglia di fare.

Offro iniziale contratto a tempo determinato e assunzione a tempo indeterminato a chi, dopo 6 mesi, mi dimostra di aver voglia di fare e di non voler abusare dei privilegi che le precedenti generazioni hanno conquistato con il sangue.
Non mi sembra lo specchio del precariato. Andatelo a raccontare a chi lavora in fabbrica, a chi per 20 anni rimane stagionale, agli insegnanti precari, ai lavoratori in nero... andatelo a raccontare a chi lavora la notte in Fiat per 900€ che lavorare in un Call Center a tempo indeterminato è un lavoro precario...

La verità è che questo è un paese di vecchi e per vecchi, dove nessuno ha voglia di fare un cazzo e dove orde di neo-laureati ultra trentenni con tre anni di laurea breve e senza un solo giorno di contributi versati pretende un posto da dirigente al primo impiego solo perchè hanno avuto la costanza di prendersi una laurea nel triplo del tempo necessario.

Mi dispiace molto, ma io lavoro da 10 anni a tempo indeterminato regolarmente assunto e sono uno di quegli stronzi che paga le pensioni baby dei vostri genitori senza aprire bocca. Sono uno della classe media che in questo paese non è rappresentata da niente e da nessuno, ma che si rimbocca le maniche ogni giorno per senso del dovere e per dedizione nei confronti dei colleghi, dei collaboratori e dell'azienda che rappresenta.

E sono convinto, nel profondo del cuore, che se in questo paese ci fossero più appartenenti alla classe media e meno concorrenti del Grande Fratello non saremmo nella situazione di merda in cui ci troviamo.

Grazie tante mamma e papà, perchè se invece che fare la lotta di classe contro la DC per accaparrarsi le pensioni statali a 15 anni 6 mesi e 1 giorno aveste davvero pensato agli interessi delle future generazioni oggi i vostri figli non sarebbero costretti all'inevitabile presente e futuro di stenti che gli avete fatto ereditare.

Grazie di tutto, va tutto bene.

Leo