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domenica, febbraio 29, 2004

Che dire

E' la prima volta che provo a scrivere in questo modo (anche perchè non sto scrivendo, ma sto parlando nel mitico registratore che mi ha regalato mia sorella: trattasi di Sony molto fico ;P). Ma in questo momento penso ad altro. Devo dire che in questo momento sto pensando a quello che ero e non sono più. La cosa mi è tornata in mente dopo l'intervento di Mami via mail che mi ha fatto pensare di essere stato speciale e in parte di esserlo ancora, anche se devo dire si tratta di una delle poche persone che me lo hanno fatto capire. O meglio, che credo me lo abbiano fatto capire. Nulla, devo dire che la cosa mi ha fatto davvero molto piacere e non credo che gli risponderò via mail ma penso che gli girerò un messaggio con il link del blog per fargli vedere quanto ho apprezzato la cosa. Spero anche io di rivederlo presto e spero che si possa rendere conto del fatto che anche se non suoniamo più assieme, e garantisco che mi manca molto quel gruppo, lo stimo anche io e credo che lo stimerò per sempre.
Bellalì.

Leo

martedì, febbraio 24, 2004

Non riesco a realizzare perchè...

...ma in queste ultime settimane la necessità di postare sia venuta meno. Forse perchè ho sempre meno tempo da dedicare al Mac e quindi, di rimando, anche al sito. Boh. Fatto sta che il mese di febbraio è filato via liscio come uno strato di cartavetrata sul culetto di un bebè. Cercavo conforto sui siti amici, ma nessuno me li aggiorna e quindi non vengo incentivato ad andare avanti da emozioni nuove. Insomma, non ho un caz*o da scrivere e credo che questo si fosse capito. Ma volevo aggiornare il blog. Volevo far finta di essere una persona profonda. Volevo affrontare temi scottanti come i ragazzini di 15 anni sui diari. Scrivere W Che Guevara e Bob Marley sulla copertina della Smemoranda. Credere nell'amore a prima vista, nella sincerità dell'individuo, nella meravigliosità dell'esistenza, nella speranza per il domani.
Ora penso: tutte caz*ate. La mia fibra morale si è prosciugata in anni di servilismo psicologico verso terzi. La mia integrità si è dissolta. Nei giorni che verranno cercherò di essere + produttivo.
Oggi perdonatemela.

Leo

martedì, febbraio 17, 2004

???

Leo: curiosità
Leo: ma qualcuno di voi mi legge?
Leo: sul blog intendo
copyman: quando passo sul tuo sito certamente
Leo: e vai, allora non sono solo ;)
Dolly: ce l'ho tra i preferiti
Leo: ora dormiro' + sereno ;P.

Leo

giovedì, febbraio 12, 2004

Sorry...

Scusatemi, egregi affezionati lettori, ma non ho avuto manco un secondo libero in questi giorni per scrivere sul blog. Ho bisogno di riposo.
I propositi suicidi di qualche giorno or sono si sono autoaffogati nell'esasperazione fisica a cui sta andando contro il mio organismo. Mi sveglio stanco. Dormo stanco. Vivo stanco. Sono nato stanco? Forse, ma sicuramente non sono nato per questo. Ne parlavo con delle colleghe giorni fa. Che senso ha nascere, fare una vita di merda e poi crepare? Tanto vale non essere mai nati e così non aver consumato, in tanti anni, preziose risorse di questo pianeta. Ma non volevo defecare la solita manfrina pessimista tipica delle mie mattinate infrasettimanali davanti al PB. Semplicemente prendo atto del fatto che funziona così per tutti, non sono io lo sfigato. Ergo non ho nulla da lamentarmi. Tutti vivono come me nello stesso calderone dell'esistenza, tutti hanno gli stessi problemi, fanno gli stessi sacrifici e, proporzionalmente ottengono gli stessi risultati.
Anche se, pensandoci bene, non mi sembra una regola così universale...

Leo

martedì, febbraio 03, 2004

Questa giornata mi ha insegnato molto

Non credevo fosse possibile cambiare in un giorno solo. Non credo di essere cambiato, credo di aver capito. Credo di aver trovato la via per affrontare la mia vita. Credo di aver compreso il significato intrinseco. Solo mi auguro di non svegliarmi domattina avendo dimenticato tutto, davvero Leo, stavolta impegnati caz*o! Lo giuro, ci proverò. Ed è bello essere cinico e felice. Lo diceva il grande JAx: "il mio credo è riassunto sul mio avambraccio, in culo al mondo!"
Il mio credo è riassunto sul mio bicipite: "I wanna be a hero"
E poi un'altra cosa che non è politicamente corretto mettere nero su bianco.

Leo

lunedì, febbraio 02, 2004

Questo e' il mio fucile

Ce ne sono altri come lui, ma questo e' il mio.
Il mio fucile e' il mio migliore amico.
E' la mia vita. Devo maneggiarlo come maneggio la mia vita.
Il mio fucile senza di me è niente.
Senza il mio fucile, io sono niente.
Devo sparare bene con il mio fucile.
Devo sparare con piu' precisione del nemico che cerca di sparare a me.
Devo sparargli prima che lui spari a me.
E lo farò.
Il mio fucile e io sappiamo che quello che conta in questa guerra non sono le pallottole che noi spariamo, il rumore dei nostri spari o il loro fumo.
Sappiamo che sono i colpi andati a segno quelli che contano.
Il mio fucile e' umano perchè e' la mia vita.
Così imparerò a conoscerlo come un fratello.
Imparero' a conoscere i suoi difetti e i suoi pregi.
Terrò il mio fucile integro e pronto.
Io stesso sono integro e pronto.
Noi diventeremo parte l'uno dell'altro.
Lo faremo.
Il mio fucile e io siamo i difensori della democrazia.
Siamo i dominatori del nostro nemico.
Noi siamo i redentori della mia vita.
Così sia finché l'America non sarà vittoriosa e non ci saranno più nemici, ma soltanto la pace.

Leo

P.S. Non chiedetemi perchè, ma sento puzza di servizi segreti.