Statistiche web e counter web

giovedì, aprile 29, 2004

Minchia che sonno

Sono giorni che dormo in continuazione. Torno da lavoro, dormo fino alle 20, mangio, ridormo. Uno schifo. Ma sono esausto, e quindi dormo. Dormo, mentre i miei sogni crollano. Ho bisogno di vacanze, e ho bisogno di vincere all'enalotto. Tendenzialmente avrei anche bisogno di rivalutare me stesso, ma questo può, davanti a milioni di euro, anche passare in secondo piano.
Guardo il GF4, ma che tette ha la D'Urso? Orcaeva! Se non fosse partenopea e così insulsa... Che ridere, il supremo dona due tette paura a persone insulse e le persone di rilievo si ritrovano panza, brufoli e seni cadenti. L'ingiustizia regna sovrana insomma. E la vita fa sempre + schifo. Confidiamo tutti in un'inversione di rotta che sembra tardare a proporsi. A dire il vero non manda neppure piccoli segnali di approvazione, e noi nel calderone ci guardiamo attorno spauriti senza aver + punti di riferimento. Bella mer*a.

Leo

lunedì, aprile 19, 2004

Vanilla Sky a manetta

Magari è troppo presto per sentirselo dire, ma in questi momenti siete la mia salvezza. Nemmeno i Green Day riescono + a darmi le stesse emozioni e a farmi sfogare alla stessa maniera. Ecco solo una cosa, come sempre esagero di doppio pedale ricoprendo il superbo arrangiamento di Luketto con layout alla Vinnie Paul che effettivamente ci starebbero pure fichi. Spero una volta di poter provare con voi e farvi sentire come il DonGiulio arrangia i VS. Ma temo rimarrà un sogno. Come tutti gli altri sogni irrealizzati che ho avuto e che avrò. VS a parte. Vi odio. Odio questo schifo di paese. Odio la mentalità italiana. Adoro l'Italia, ma al rogo gli italiani. Almeno la maggior parte. Oppure asp, al rogo tutti gli italiani che conosco, salvo pochi. Questo dovrebbe aggiustare la definizione. E per il resto, Manowar docet: rock, drink & fu*k. Fuck the World.

Leo

mercoledì, aprile 14, 2004

Il lamento

Dopo giorni di astinenza rieccomi ebbro della mia droga preferita: il lamento. A parte che scrivo a stento causa fetore, sottolineerei, come di consueto, come l'inutilità della vita abbia di questi tempi raggiunto il suo benchmark storico. E' proprio vero, al peggio non c'è mai fine. Uno nuotando in un mare di disgrazie crede di essere al sicuro, di non poter andare in recessione, ed ecco che di colpo si trova oppresso da un oceano di mer*a. Come se il pianeta, in una sorta di congettura extrasensoriale, abbia deciso di recedere, ricreare la pangea e ficcare voi nel bel mezzo. Cosa dovrei fare? Accettare inerme il giudizio? Vedere i ricchi che si arricchiscono sempre + e i poveri morire sempre + di fame? No, non sono pazzo. Queste cose le vedo tutti i giorni. E non fate gli gnorri, le vedete anche voi. Ma voi avete il coraggio di far finta di non vedere; io la stupidità di accolarmele di persona. In realtà siamo dei cog*ioni entrambi. In medio stat virtus (se ricordo bene...). Ovvero l'uomo medio possiede ogni virtù. E il saccente è un bastardo. Questo è il senso della vita? O l'uomo medio è un mediocre sottoposto e il saccente governa riverito, impunito e legittimato? Boh, che palle. Faccio domande a me stesso e non rispondo, o rispondo in terza persona. Mi mancano gli anni '80. Rivoglio i Bad Religion nei tour estivi. Rivoglio American Jesus e Stranger Than Fiction cantate in coro da 20mila persone. Rivoglio la mia adolescenza. La maturità è una fregatura. L'astuzia un supplizio. La temperanza una cosa inutile. Quello che conta è il grano.
Così sempre è stato e così sempre sarà.
Parola del DonGiulio.
Rendiamo grazie al DonGiulio.

Leo

mercoledì, aprile 07, 2004

Vabè...

Se proprio lo devo aggiornare eccomi. Sono stati giorni strani, giorni felici e giorni tremendi. Io e il ghei avevamo trovato casa, ma la vacca ha ritardato la gioia. Il periodo con la mia musa si è finalmente concluso, o quasi (ogni riferimento a fatti o a persone risulta puramente casuale). Sono disgustato dal qualunquismo della gente. Sono tartassato dai mie sensi di colpa per colpe ammesse ma non concesse. Sono incaz*ato. Come sempre ormai. E mi sento un pesce fuor d'acqua, non so se nel bene o nel male (chi ha visto i Simpson ieri mi può capire, mi sa che mi rificcherò l'uniposca nel cervello pure io...). Mi viene da ridere. Siete dei mediocri, e io l'eccelso. Oppure il contrario, voi gli eccelsi e io il mediocre che non lo ha capito. Fatto sta che voi ve la sciallate e io vivo coperto di mer*a. Chi sta peggio? Non lo so, ma per natura ho sempre invidiato chiunque. Ho sempre invidiato i soldi di chiunque, le famiglie di chiunque, le situazioni di chiunque. Ma giuro, non ho mai invidiato la personalità di nessuno. Credo che potrei essere un futuro dittatore. Attenzione braccianti e plebei, il DonGiulio ruleggerà su di voi.
E a quel punto voglio vedere chi ride, bastardi.

Leo