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venerdì, agosto 20, 2004

Masini di sottofondo

Per me che ascolto fondamentalmente solo metal e punk rock è uno strappo alla regola di quelli pesanti. Ma dovrebbe rendere l'idea del mio stato d'animo. Sono sull'orlo delle lacrime. Per una volta, dopo ore di sguardi nel vuoto, sono riuscito ad identificare la causa della mia disperazione. Il tutto si riassume in due piccole, mediocri e insignificanti paroline: voglio suonare. O in una frase specifica, nuda e cruda: voglio girare, suonare, fare concerti, birra in mano e pubblico che canta. Anche gratis caz*o. Questo mi manca. Ho tutto il resto, ma mi manca questo. Ed è un buco impossibile da colmare ormai. E ciò mi affligge. Non immaginate quanto. Sono qui che ascolto da ore cd di ogni genere, di ogni genere di gruppi. E mi piacciono tutti. Passo dagli 883 ai Pantera, da Masini agli Strung Out, dagli Stratovarius ai Bad Religion. Da Turi ai Vanilla Sky. E li invidio tutti, rosico lo ammetto, rosico di brutto. Vorrei essere al loro posto. Guadagnare 1/3 di quel che guadagno io, ma vivere di emozioni. In fondo sono un ragazzo e stasera non mi sento ancora abbastanza grande da accantonare i miei sogni da adolescente. Sogni falliti per carità, ma sapete parlare di quelli degli altri è sempre facile. I propri non si riesce a dimenticarli. Ma non voglio + un gruppetto, non voglio + perdere tempo nelle sale prova. Voglio entrare in un gruppo già formato, già avanti. E caz*o me lo posso permettere. Non sono Vinnie Paul, ma me la cavo. E mi adeguo a qualsiasi genere (salvo il Country, esistono dei limiti...). Ma basta Leo, basta sognare. Vai a dormire che domani la realtà è un'altra e ammettilo; in fondo ti piace così. Non ci pensare.

Leo

giovedì, agosto 19, 2004

Ma iL DonGiulio come sta

Mica troppo bene a dire il vero. Si sente affogato dal tedium vitae. Si sente solo in una città vuota. E come sempre finisce per scrivere qui. Finisce per ascoltare le sue canzoni anni '90 convinto che il punk rock sia morto e che non valga + la pena di comprare un cd in questa era di fighetti emocore. Insomma l'equivalente di chi ascoltava gli Oasis 10 anni fa. So che riceverò insulti per questo. Ma sputatemi pure in faccia.
Intanto io sono coerente e voi no.
Sulle note di "dio non fa il King Cheese" dei mitici Cetomedio. Tiè.

Leo

martedì, agosto 17, 2004

No comment

20:19: StRaNa: ma mi hanno detto che non devo fa la tinta con le mestruazioni perchè non prende..
20:19: StRaNa: è vero?

lunedì, agosto 16, 2004

venerdì, agosto 13, 2004

Human failure
You can see it in the news, you can read it in the paper.

Italiani brava gente. Si sa.
Talmente bravi e orgogliosi che spesso dicono "mi vergogno di essere italiano". Fateci caso.
C'è immondizia nelle strade, che vergogna!
Le strade sono un ingorgo di traffico e non se ne esce, ma che disorganizzazione, che vergogna!
All'estero ci considerano tutti come mafiosi e siamo visti come nazione da terzo mondo, che vergogna!
In Svizzera mica è così, in Germania le cose funzionano.

Ma guardatevi. Guardatevi quando svogliati gettate tutto nello stesso bidone fregandovene della raccolta differenziata, guardatevi quando non allacciate la cintura o il casco, guardatevi quando non rispettate la fila alle poste, quando gettate dal finestrino il cellophane delle sigarette, quando parcheggiate in doppia fila o sui marciapiedi e quando telefonate durante la guida.
Chi è senza peccato? Chi può scagliare la prima pietra?

Vergognatevi allora di essere italiani, vergognatevi perché perpetrate tutto ciò che vi disgusta tanto, perché la civiltà è una conquista che è ancora ben in là da venire.

Io non ho vergogna, mi cruccio soltanto di vivere tra gente che non sa far altro che ignominiarsi di quello di cui è parte e non se ne capacita affatto. Stupidi ciechi, maledetti orbi, io vi vedo, vili e impenitenti, lamentarvi e lavarvene le mani.

Ma voterò Süd Tirol Volks Partei.
E tutto cangia, il ciel s'abbella.
posted cum grano salis by cris 20:05

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Mi auguro che il Cris non si stesse riferendo ai miei post, che in ogni caso sottoscriverei.

Leo

martedì, agosto 03, 2004

Onestamente lo ammetto: sono un cafone

Vorrei ringraziare pubblicamente la splendida fanciulla bionda che al concerto dei Vanilla Sky a Vasto si è avvicinata al DonGiulio chiedendo conferma del fatto che fossi veramente io; si ero io. Io che mi sono solo degnato di rispondere con un "piacere, Leo" e stop. Ho pensato nei giorni seguenti a quelle due mezze parole che mi sono uscite e, dopo diversi momenti di riflessione, ho partorito la mia sentenza: sono un emerito cafone. Tu sei stata molto carina a presentarti ed io ho fatto la figura dello spaccone rispondendo in quel modo. Spero che (a dire il vero non ricordo nemmeno il tuo nome) tu legga prima o poi queste poche righe e sappia, magari un po' in ritardo, che mi sono sentito importante sentendomi chiamare il DonGiulio "quello del sito" perchè ho avuto conferma che allora qualcuno ogni tanto mi legge.
Grazie davvero, ragazza senza nome, per avermi donato qualche secondo di felicità.
E continua a seguire le mie avventure.

Leo