Statistiche web e counter web

domenica, dicembre 26, 2004

E' natale...

...e come l'anno scorso, io non ci sto dentro.
Ma questa volta scrivo.
E' il primo natale senza nonno. Il primo natale a casa da solo. Il primo natale... Mah, un natale come gli altri. Inutile.
Perdonatemi, lo so, ho scritto tre post in due mesi. Voglio scrivere più spesso, me lo impongo. E' solo che ho creato un altro spazio per lamentarmi, e quindi cerco di dividermi tra qui e lì.
Sul PB gira in loop Vado a Vivere da Solo con Jerry Calà, colonna portante dei miei divx anni '80, soli compagni in queste domeniche d'inverno. Pronti a farmi ricordare un'epoca passata, che avrei voluto vivere, e che invece mi è sfuggita sotto il naso all'ultimo minuto.
"Potrei fare l'attore nei film porno, ma mia madre che faccia farà, voglio fare sei miliardi di morti e cancellare la storia" cantavo anni or sono. Ed ora mi dibatto per non essere io uno di loro.
Ho freddo, sonno e mi scappa.
Ergo vi saluto.
E, almeno questa volta vi prego, manifestatevi voi.
Buon natale e felice ano nuovo...

Leo

giovedì, dicembre 02, 2004

E troppo tempo è passato

Ma ne ho accumulate di cose, eccome. Le piccole cose. Quelle che distruggono e glorificano tutto. E di tutto. Molti mi danno del pessimista, e lo so dio*an, a volte posso sembrarlo, ma voglio vivere, e voglio vivere di brutto. E credo di essere immortale. Credo poter tollerare qualunque cosa. Credo di poter vivere un giorno tutto quello che sogno. So che un giorno lontano, si spera, lascerò per sempre questo cesso di pianeta senza essere riuscito a fare tutto quello che volevo. So che tutto il tempo che sto perdendo e che perderò mi porterà a questo, so che non mi pentirò di aver vissuto. So che chi, prima di me, ha lasciato il posto alle nuove generazioni mai avrebbe potuto pensare a tutto ciò. Internet e iL DonGiulio che vi scrive in primis. Ed è meraviglioso questo mondo, il mio mondo, il mondo deL DonGiulio. E voi non ne fate parte. Nessuno di voi, nessuno caz*o. Il mio mondo ce l'ho in testa, ce l'ho quando sto da solo con lo stereo a palla, quando scrivo le mie cose, e filmo le mie stronzate. Il mio mondo non è in mezzo a voi, lì mi sento davvero solo, mi sento in minoranza. Ma se voi siete in numero superiore sappiate che non siete superiori lì dentro, nella testa. E mai più vi proteggerò. Mai più vi giustificherò. Sappiatelo. Fanculo tutti. Tutti voi. Ed è tutto ciò che ho da dire. Poche persone si meritano di calpestare la mia terra, e ancora di meno faccio pisciare nel mio cesso. E davvero tu che leggi credi di essere una di quelle? Credi di poterti arrogare il diritto di entrare nel mio giardino sempreverde? Credi di potermi influenzare con la tua superbia? Fottiti. Io sono io, e mai nessuno è riuscito a cambiarmi. E prima ero debole, figurati ora. Continuate a rimorchiare le vostre troie nei locali d'alta moda, ad ambire le macchine di lusso, a credervi realizzati sul lavoro da evasori fiscali che vi siete costruiti. Credete di appartenere ad una comunità, qualunque essa sia; partito, comune, famiglia, nazione, mondo. E io sono più forte perchè tutte le cose che per voi sono determinanti per me sono ininfluenti. Perchè tutto ciò che inseguite vi porterà nella tomba insoddisfatti. Perchè tutta la potenza che credete di avere in corpo si risolve in una mediocrità completa quando siete al buio in camera vostra e vi mangiate le unghie contemplando il vostro ultimo successo mancato. Ridicoli. Fottetevi. Ma che ridere diobò, che ridere che fate.
Sono un leone, e voi un gregge di pecore.

Leo