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martedì, ottobre 18, 2005

Vivere e morire a Milano
















Oggi ho visto una cosa nuova.
Ho visto una cosa che non avevo mai visto in 25 anni.
Ho visto che quello che predico è vero.
Nulla siamo e nulla torneremo.

Sveglia alle 7.30 per arrivare in ufficio in anticipo e la mia stella ancora a casa con me.

Vado in cucina, apro il consueto pacco di New Yorkers con cui fare colazione, una tazza di latte freddo di frigo e le sbavate mattutine del mio pisellone Tom. Poi alzo la serranda.

Vedo 2 pantere ferme nel parco sotto casa, sull'erba, con 4 pulotti che si fumano le loro sizze mattutine indicando un qualcosa per terra. Un qualcosa di grosso.

Cazzo era un cadavere. Sotto alla mia finestra.

Mentre indossavo la camicia coi gemelli e il mio maglione di lane pregiate penso tra me e me che forse sarebbe arrivata la famosa scientifica, il questore, qualche giornalista o quantomeno un fottuto fotografo della cronaca di Milano. No.
La sola cosa giunta, dopo 10 minuti, fu un Ducato JTD grigio con la dicitura "Polizia Mortuaria".
Scende un uomo che sbircia il disgraziato per terra.
Probabilmente pensa "meglio a te che a me" e fa un cenno agli scagnozzi.
Dal Ducato escono una bara d'acciaio e un sacchetto di nylon nero.
Si posa il sacchetto di nylon per terra, si ribalta il cadavere, si tira la zip e si carica sulla bara d'acciaio. Il tutto finisce in un comparto del cassone del Ducato assieme a chissà chi altro.

Così si nasce, si vive e si muore in questa città.

Nessuno eri, nessuno sei e nessuno sarai.

Da morto, spero quantomeno di non salire su una cazzo di Fiat.

2 Comments:

Blogger bau_ said...

E poi ci propinano i vari CSI, Distretto di pulizie, Maresciallo crocca, et cetera...

23:45  
Anonymous aNt1 said...

Merda... Merda... Merda... Ti e mi auguro di non beccare il Fiat...

00:14  

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