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giovedì, ottobre 27, 2005

Dunque...

...quando sono stanco, ma non dormo, significa che c'è qualcosa che mi frulla in testa. Mi siedo per raccontarlo e me lo dimentico.Allora risposto la playlist sugli Helloween e tutto ritorna + chiaro.
Il fatto che io non faccia parte di questo tempo è cosa risaputa. Ciò che mi affligge stanotte è che questo mondo (parlo del web) ha cambiato profondamente il mio modo di comunicare. Voglio dire, non che io sia mai stato una persona particolarmente estroversa, ma se possibile la rete mi ha chiuso ancora di +. Sembra strano, ma è come quando in Matrix l'agente Smith interroga Neo e gli dice: "Lei vive apparentemente due vite. Nella prima lei è uno stimato professionista, paga le tasse, aiuta le vecchie ad attraversare. La seconda vita lei la vive al computer e di notte ha di fatto commesso ogni crimine informatico attualmente perseguito". Bene; io non passo le nottate a cercare di bucare mainframe di multinazionali. Il mio crimine notturno è promuovere la cognizione di se stessi, il libero arbitrio e il sano spirito di critica. Tre fattori eliminati dal nostro agente Smith: la TV. Viviamo in un mondo in cui, se una cosa non si vede alla TV, la cosa non esiste. Bene, raziocinando è quasi superfluo ricordare che non è così. Apparire e non essere è il motto del nuovo millennio. Ed è per questo che non faccio parte di questo tempo. So di non apparire, ma so di essere. E so di essere molto + di voi. Escludo il "molto" per te che stai leggendo. Perchè se stai leggendo significa che non stai guardando l'Isola dei Famosi, ma anche tu ti fai delle domande. Non ti addormenti la notte perchè c'è un qualcosa che non ti convince. Qualcosa a cui non sai dare un nome, ma un qualcosa di cui avverti la presenza. Ed è per questo che Matrix è geniale; e non perchè io credo che questo mondo sia governato dalle macchine e ci si nutra di cereali passando la vita su una specie di nave spaziale. E' geniale perchè applica la filosofia del Big Brother. E il Big Brother, che non è un pirla, sa che non può farcela da solo. Ed è per questo che si serve del politico, del prete, del professore, del poliziotto, della classe dirigente. Si serve di loro per soffocare la + fondamentale delle domande che ci poniamo: perchè?

Si narra che Giovanni XXIII facesse esorcismi a distanza ad Adolf Hitler.
Proverò a farlo anche io con i mille Adolf dei giorni nostri.

Lui non ci riuscì. Chi scommette su di me?

Se perdo pago, lo giuro.

mercoledì, ottobre 26, 2005

Servo di nessuno!

Questo è quello che penso.

Il fatto che viva giornate facendo finta che non sia così non cambia il mio sentimento interiore.
Io non sono servo di nessuno, e me ne vanto.
Ho idea di cosa sia la vera indipendenza, la vera libertà. E sono conscio di non averla nei fatti.
Ma la conservo nel cuore, e ciò dimostra che sono puro come l'acqua di fonte.

Voi avete il cuore marcio come il Naviglio.

E credete di essere liberi...

mercoledì, ottobre 19, 2005

Yahaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!



Quando si ha solo voglia di gridare!

martedì, ottobre 18, 2005

Vivere e morire a Milano
















Oggi ho visto una cosa nuova.
Ho visto una cosa che non avevo mai visto in 25 anni.
Ho visto che quello che predico è vero.
Nulla siamo e nulla torneremo.

Sveglia alle 7.30 per arrivare in ufficio in anticipo e la mia stella ancora a casa con me.

Vado in cucina, apro il consueto pacco di New Yorkers con cui fare colazione, una tazza di latte freddo di frigo e le sbavate mattutine del mio pisellone Tom. Poi alzo la serranda.

Vedo 2 pantere ferme nel parco sotto casa, sull'erba, con 4 pulotti che si fumano le loro sizze mattutine indicando un qualcosa per terra. Un qualcosa di grosso.

Cazzo era un cadavere. Sotto alla mia finestra.

Mentre indossavo la camicia coi gemelli e il mio maglione di lane pregiate penso tra me e me che forse sarebbe arrivata la famosa scientifica, il questore, qualche giornalista o quantomeno un fottuto fotografo della cronaca di Milano. No.
La sola cosa giunta, dopo 10 minuti, fu un Ducato JTD grigio con la dicitura "Polizia Mortuaria".
Scende un uomo che sbircia il disgraziato per terra.
Probabilmente pensa "meglio a te che a me" e fa un cenno agli scagnozzi.
Dal Ducato escono una bara d'acciaio e un sacchetto di nylon nero.
Si posa il sacchetto di nylon per terra, si ribalta il cadavere, si tira la zip e si carica sulla bara d'acciaio. Il tutto finisce in un comparto del cassone del Ducato assieme a chissà chi altro.

Così si nasce, si vive e si muore in questa città.

Nessuno eri, nessuno sei e nessuno sarai.

Da morto, spero quantomeno di non salire su una cazzo di Fiat.

mercoledì, ottobre 12, 2005

Mattina!

















Ed è già mattina!

Ma quando lo fermano 'sto caz*o di tempo?

Gli occhi come due uova lesse...

















Ok, dopo due giorni di bestemmie sono (forse) riuscito a dare al sito le funzionalità che mi aspettavo di ottenere in 15 minuti...
Poco male, va completato e lo so. Ma sono le 00:31 e devo andare a fare la doccia e a dormire. Altrimenti tanto valeva andare da Alex a massacrarsi a Call of Duty.

Vi lascio con un chicca di Frankie...

"Gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili.."
Presente!

Fanculo tutti e buona notte.
Speriamo di svegliarci in un mondo diverso domattina.

lunedì, ottobre 10, 2005

Dopo ogni fine, un nuovo inizio!

Rieccomi tra voi. Ora lo ammetto, il mio sito mi piace.
Dinamico come lo volevo io, semplice come lo volevo io.

E io sono sempre io.

E finalmente ho uno spazio pressocchè infinito per i miei improperi.
Ho deciso di migrare tutto stasera perchè mi sentivo creativo, mi sentivo di poter partorire uno dei miei sermoni del lunedì dopo cena. Ma ora come ora a causa del mal di testa la mia vena polemica si assottiglia sempre più.

Va bene facciamo così, ve ne racconto una.

Stasera ho fatto l'aperitivo con Stidy.
Abbiamo, come di norma, bevuto birra e rinnegato le nostre vite. Ma questa sera è successo qualcosa di più. Questa sera si è parlato del significato della vita.
Nello specifico si è stabilito che non solo noi, ma l'intero genere umano, siamo di passaggio. E un passaggio nemmeno tanto plateale. Siamo un cancro, un virus.
Siamo il vero problema di questa terra. Siamo la rovina dell'ecosistema.
E ci estingueremo, e sarebbe anche ora.

Siete già morti, non lo sapete, ma siete già morti.

Stampatevelo in testa: 22 dicembre 2012. Il resto non conta.

Il significato della vita è che finisce.