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mercoledì, aprile 19, 2006

"Cercasi Leo disperatamente"

















Non so mai se cominciare un post con "certe volte" o "sempre più spesso".

Ciò dovrebbe almeno far comprendere la confusione di fondo che c'è in me.

Spuntano dai dischi di backup immagini come questa che mi riportano alla mente le mie trasgressioni adolescenziali.
Quando dormivo con una bottiglia di Johnnie Walker nel comodino e fumavo 40 Diana Rosse al giorno.
Quando cantavo di seghe e sbronze e mi preoccupavo solo di trovare i soldi per sopravvivere un giorno in +.
Quando bastava uscire di casa per trovare un mondo diverso pronto ad accoglierti.
Quando la rete era mia e di pochi altri.
Quando ancora credevo negli altri esseri umani.

Quando ero me stesso. Me stesso è morto.

1 Comments:

Blogger bau_ said...

Letta l'ultima frase,sono stata colta da un moto angoscioso.Provai quella stessa sensazione tempo fa leggendo una poesia,riportatami alla memoria da quel tuo "me stesso" conclusivo.Te la propongo:

Or poserai per sempre,
Stanco mio cor. Perì l’inganno estremo,
Ch’eterno io mi credei. Perì. Ben sento,
In noi di cari inganni,
Non che la speme, il desiderio è spento.
Posa per sempre. Assai
Palpitasti. Non val cosa nessuna
I moti tuoi, nè di sospiri è degna
La terra. Amaro e noia
La vita, altro mai nulla; e fango è il mondo.
T’acqueta omai. Dispera
L’ultima volta. Al gener nostro il fato
Non donò che il morire. Omai disprezza
Te, la natura, il brutto
Poter che, ascoso, a comun danno impera,
E l’infinita vanità del tutto.

Avrai intuito sia titolo che autore,e non venirmi a dire che che non sei come lui...

09:49  

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